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ASviS: il programma di lavoro per il 2017

Nuove attività e iniziative per la cultura dello sviluppo sostenibile in Italia.

A quasi un anno dall’avvio dell’ASviS – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (costituitasi nel febbraio 2016),  il 13 dicembre l’Assemblea dell’ASviS, ha approvato il programma di lavoro per il 2017.

Si tratta di un piano in linea con la missione dell’Alleanza di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, mettendo in rete i soggetti che si occupano già di aspetti specifici ricompresi negli SDGs.

Il 2017 sarà un anno che vedrà sia il consolidamento e il completamento di una serie di attività avviate nel 2016, sia l’avvio di nuove iniziative finalizzate a realizzare gli obiettivi dell’Alleanza.

Da un punto di vista generale, il programma per il 2017 può essere considerato come l’insieme sinergico di tre principali componenti:

  • la prosecuzione delle attività di sensibilizzazione, informazione e attivazione delle diverse componenti della società italiana sul tema dello sviluppo sostenibile e sull’Agenda 2030, così da consentire una diffusa presa di coscienza delle sfide da affrontare. Tale filone di attività vedrà un netto ampliamento rispetto al 2016 in particolare attraverso un investimento sull’educazione allo sviluppo sostenibile e un potenziamento delle attività di advocacy e di comunicazione.
  • Un rafforzamento dell’elaborazione culturale-politica per sostenere il passaggio dalla presa di coscienza sull’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile all’azione.
  • L’organizzazione del “Festival dello sviluppo sostenibile” – dal 22 maggio al 7 giugno 2017 – e la pubblicazione del Rapporto 2017, come momenti fondamentali per dare forza e visibilità ai risultati derivanti dalle due prime componenti.

In particolare, alla luce dell’esperienza maturata nel 2016, l’ASviS intende impegnarsi per consentire agli attori economici, sociali e politici di accettare la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile, mostrando concretamente, attraverso la formazione dedicata, la promozione di buone pratiche e lo sviluppo di strumenti per la valutazione degli effetti delle proposte che verranno elaborate dagli esperti dell’Alleanza, la fattibilità e i vantaggi di azioni “trasformative” verso gli SDGs, come suggerito dall’Agenda 2030.

Impronta Etica, tra i 142 aderenti ufficiali dell’ASviS (al 10 dicembre 2016), contribuirà anche per questo nuovo anno alle attività dell’Alleanza portando le istanze e i contributi dei propri Soci.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’ASviS.