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Impronta EticaLink Utili

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Organizzazioni

Italia

A21 Italy – Associazione Nazionale Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

A21 Italy è lo spazio web del coordinamento delle città, delle province e delle regioni italiane che stanno elaborando la propria Agenda 21 locale.

Agenzia Europea dell’Ambiente

L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) è un’agenzia dell’Unione europea che fornisce informazioni su tematiche ambientali. L’Agenzia ha sede in Danimarca.

Anima per il Sociale nei Valori d’Impresa

Anima è un’Associazione non profit nata nel 2001 e promossa dall’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma che riunisce un gruppo di manager e aziende con la missione di diffondere tra le imprese del territorio la cultura della responsabilità sociale, basata sui concetti dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza d’impresa. 

Avanzi

Avanzi è un centro di ricerca e consulenza per la progettazione e applicazione di strumenti innovativi per la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Avanzi SRI Research

Avanzi SRI Research è una società indipendente che fornisce servizi di ricerca e consulenza ad istituzioni finanziarie attive o interessate ad investimenti socialmente responsabili e finanza etica.

BilanciaRSI

BilanciaRSI è una struttura, basata su un ampio network di professionalità, che opera in merito alle tematiche inerenti la Responsabilità Sociale d’Impresa e la Sostenibilità.

BilanciaRSI supporta l’Organizzazione nella gestione di nuove variabili socio-ambientali, fondamentali per competere ed oggi più che mai richieste dalle pressioni del mercato e delle istituzioni.

BSR – Business for Social Responsability

Rete internazionale di imprese creata allo scopo di fornire ai suoi membri prodotti e servizi innovativi che li aiutino ad ottenere una riuscita commerciale rispettosa dei valori etici, delle persone, delle comunità, dell’ambiente.

CLEAR – City and Local Environmental Accounting and Reporting

CLEAR, ovvero City and Local Environmental Accounting and Reporting  è un progetto per la contabilità e il report ambientali di città e comunità locali che prevede la realizzazione e l’approvazione di “bilanci verdi” da parte di un campione significativo di comuni e province del nostro Paese.

CSR Unioncamere

Portale delle Camere di Commercio d’Italia per la promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa

Database dell’OIL sulle imprese e le iniziative sociali

Contiene informazioni sulle iniziative promosse dal settore privato, riguardanti le condizioni di lavoro e le condizioni sociali osservate sui luoghi di lavoro e nell’ambiente dell’impresa. Riporta documenti e report aziendali, codici di condotta, criteri di certificazione e accreditamento, etichette sociali, ecc.

DG Ambiente

Sito ufficiale della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea. Di particolare interesse al suo interno i link alla “Politica Integrata dei Prodotti” e ai documenti di riferimento della proposta di strategia dell’Unione Europea per lo sviluppo sostenibile.

DG Occupazione e Affari sociali, “La responsabilità sociale delle imprese”

Nel sito sono reperibili gli atti comunitari relativi alla strategia europea sulla RSI; le reazioni dei governi, delle imprese multinazionali, delle federazioni sindacali e datoriali nazionali e internazionali, del mondo privato, della società civile e anche di singoli individui alla consultazione lanciata dal Libro verde; il link allo European Multi Stakeholder Forum; informazioni su seminari e conferenze incentrate sulla RSI; link alle linee di finanziamento comunitarie per progetti dedicati alle RSI.

EconomEtica

Centro interuniversitario per l’etica economica e la responsabilità sociale d’impresa, e organizzazioni per la promozione della responsabilità sociale d’impresa.

FABRICA ETHICA

Il sito nato dall’esperienza e dalle esigenze di Fabrica Ethica, un convegno tenutosi in Toscana nel marzo del 2002 e promosso dalla Regione Toscana e dall’Assessorato alle Attività Produttive, è articolato in tre sezioni collegate tra loro, una di servizio, una di taglio teorico ed infine una di presentazione del progetto politico, per sviluppare un modello di comunicazione dinamica e in grado di soddisfare tutte le esigenze degli operatori, dei ricercatori e degli amministratori pubblici.

Fondazione Sodalitas

Sodalitas nasce nel 1995 per iniziativa di Assolombarda, di un gruppo di imprese e di alcuni consulenti volontari per creare un ponte tra mondo d’impresa e non profit, promuovendo lo sviluppo dell’imprenditoria nel sociale e favorendo una cultura d’impresa socialmente responsabile.

Forum per la Finanza Sostenibile

Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione multistakeholder senza scopo di lucro la cui missione è la promozione della cultura dello sviluppo sostenibile presso la comunità finanziaria italiana.

FROM FEEM – Osservatorio di Comunicazione Ambientale e Sociale

Il sito FROM (FEEM Responsible Organisations’ Monitor), lanciato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) nel maggio 2007, si propone di fornire un supporto alla ricerca nel campo della responsabilità sociale delle organizzazioni e una guida alla lettura dei documenti redatti dalle organizzazioni su base volontaria. Il database comprende bilanci di sostenibilità e strumenti di autoregolamentazione raccolti direttamente dai siti internet delle organizzazioni e analizzati utilizzando appositi indicatori definiti dalla FEEM sulla base dell’attività del programma di ricerca “CSR and Sustainable Management”.

GBS – Gruppo Bilancio Sociale

Il GBS è nato nel 1998 per stabilire i Principi di redazione del Bilancio Sociale.
Dal 2001 si è costituita come Associazione di ricerca no profit la cui missione è “lo sviluppo e promozione della ricerca scientifica sul Bilancio Sociale e sulle tematiche inerenti ai processi di gestione responsabile di imprese al fine di favorire la diffusione della responsabilità sociale aziendale e la sua applicazione nei contesti nazionale ed internazionale”.

Legambiente

Legambiente è la più importante e diffusa associazione ambientalista italiana, con oltre centodiecimila soci e duemila tra circoli e classi per l’ambiente sparsi su tutto il territorio nazionale.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha una sezione dedicata alla RSI all’interno del proprio sito.

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Il sito è costantemente aggiornato e ricco di informazioni relative alla normativa vigente, alle azioni intraprese, agli accordi internazionali, e molto altro ancora.

Network Lavoro Etico

Il Network Lavoro Etico è accreditato SAI per i corsi di formazione per auditor SA8000 e per la certificazione dei sistemi di gestione della responsabilità sociale SA8000.

ORSADATA – Osservatorio sulla Responsabilità delle Aziende

Promosso da Sodalitas, Impronta Etica e ISVI,.l’Osservatorio sulla Responsabilità Sociale delle Aziende (ORSA) si propone di fornire una sorta di banca dati delle esperienze innovative, divenendo un punto di riferimento e uno strumento operativo per tutti gli attori della RSI. , ORSA è in rete con il Resource Centre di CSREurope, la banca dati europea sulla Responsabilità Sociale d’Impresa gestita da CSREurope

Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali

L’Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali è un luogo di discussione, scambio e apprendimento continuo, animato da esperti nella prevenzione e risoluzione dei conflitti ambientali.

Q-RES

Il Progetto Q-RES è stato sviluppato dal Team Q-RES del CELE – Centre for Ethics Law & Economics dell’Università Cattaneo LIUC di Castellanza – in collaborazione con un gruppo di imprese, associazioni professionali, società di consulenza ed organizzazioni non profit. Mission di Q-RES è promuovere la nascita di un modello di governo dell’impresa basato sull’idea del contratto sociale con gli stakeholder, attraverso la definizione di un nuovo standard di qualità – certificabile a livello internazionale – della responsabilità etico-sociale d’impresa”.

RSI News

Agenzia d’informazione on-line (a pagamento) sulla responsabilità sociale delle imprese.

VALORE SOCIALE

Associazione no profit indipendente di II livello (cioè composta da organizzazioni) con l’obiettivo di definire e diffondere una nuova cultura della RSI, fondata su politiche e strumenti di sostenibilità economica, sociale e ambientale rigorosi e coerenti con i principi e i valori della società civile.

VENETO RESPONSABILE

Associazione che si propone di promuovere una cultura di impresa orientata alla RSI e quindi facilitare la diffusione di “buone pratiche” attraverso la costruzione di una RETE tra i soggetti del contesto economico-sociale ed istituzionale. L’associazione ha anche lanciato un Osservatorio Responsabile.

Vita

Leader nel settore dell’informazione sociale è il punto di riferimento del non profit. Contiene una sezione specifica relative alle news di responsabilità sociale d’impresa.

Europa

Business in the Community

Business in the Community (BITC UK) è un network di oltre 700 imprese inglesi impegnate sul fronte della responsabilità sociale di impresa. BITC UK è NPO del CSREurope.

CSR Europe

Network europeo tra imprese e organizzazioni per la promozione della responsabilità sociale d’impresa.

EnCoRe

EnCoRe (Environmental Conference of the European Regions) è la piattaforma di dialogo e confronto per le Amministrazioni regionali e i leader politici dell’Unione Europea. Dal 1993 si riunisce ogni due anni per condividere e proporre una posizione comune su tematiche ambientali nei confronti dell’Unione Europea, scambiarsi esperienze basate sulla sostenibilità, creare una rete regionale europea e favorire la nascita di collaborazioni in vista di realizzazione di progetti di varia natura.

EU Multi Stakeholder Forum on CSR

Organismo istituito dalla Commissione europea e incaricato di dirigere gli sforzi dell’Unione per diffondere la consapevolezza commerciali della RSI fra le imprese. Ne fanno parte rappresentanti della Commissione, del mondo degli affari, dei sindacati, dei gruppi di consumatori e delle ONG. Il Forum si riunisce ogni due anni circa.

EURACTIV

Portale dedicato alla presentazione degli eventi, delle azioni e delle policy adottate dall’Unione Europea. Contiene sezioni su tematiche specifiche fra cui lo sviluppo sostenibile, efficienza energetica, politiche sociali, ecc.

Eurosif

Forum Europeo per l’investimento socialmente responsabile, che ha per missione indirizzare la sostenibilità nei mercati finanziari

Mondo

CorporateRegister

Uno fra i migliori motori di ricerca delle imprese che nel modo producono report non finanziari, su responsabilità sociale d’impresa, ambiente, sostenibilità e impatto sociale

Ecological Footprint

Indicatore di sostenibilità estremamente flessibile, in quanto applicabile al territorio e all’impresa come anche ad un singolo individuo o all’intera umanità, che valuta la superficie produttiva necessaria a produrre in modo sostenibile le risorse consumate dal soggetto preso in esame e assorbirne le emissioni prodotte.

Global Compact

Progetto a livello internazionale promosso dal segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, rivolto alle grandi imprese per l’implementazione di azioni di sviluppo della cittadinanza di impresa.

Global Reporting Initiative

Promosso da CERES (Coalition for Enviromentally Responsible Economies) e da UNEP (United Nations Environment Programme) nel 1997 e supportato da imprese, enti e organizzazioni non governative è finalizzato a sviluppare linee guida a livello internazionale sulla rendicontazione economica, sociale ed ambientale.

SAI (Social Accountability International)

SAI (Social Accountability International) è un’organizzazione umanitaria nata nel 1996, impegnata nella promozione dei diritti umani dei lavoratori fra le imprese e le comunità locali di tutto il mondo.

United Nations research Institute for Social Development

Progetto delle Nazioni Unite che promuove la ricerca e la conoscenza su temi legati allo sviluppato al fine di contribuire agli obiettivi dell’ONU di riduzione della povertà e delle diseguaglianze, di aumento del benessere collettivo e per creare società più democratiche e giuste.

Leggi e Standard

Italia

Provincia di Bologna – Protocollo MicroKyoto Imprese

Lo scorso 23 gennaio è stato siglato il Protocollo d’intesa per la realizzazione del Progetto MicroKyoto Imprese, volto a promuovere presso le imprese del territorio bolognese il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, così da contribuire al raggiungimernto degli obiettivi fissati a Kyoto nel 1997.

Il progetto, proposto dal gruppo di lavoro Energia del Forum Agenda21, è stato definito al termine di un percorso partecipato che ha coinvolto la Provincia di Bologna, associazioni di categoria, associazioni di imprese, singole aziende ed organizzazioni del terzo settore.
Il Protocollo è stato sottoscritto da Beatrice Draghetti (Presidente della Provincia di Bologna), Giordano Baietti (Vicepresidente di Unindustria), Fabio Giovannini (Vicepresidente CNA) e Maria Luisa Parmigiani (segretario generale di Impronta Etica).

Le imprese potranno aderire al progetto presentando un Programma di risparmio energetico che quantifica l’obiettivo annuale di risparmio energetico da conseguire e definisce le azioni di riduzione dei consumi e dei gas climalteranti. Le stesse collaboreranno inoltre all’attuazione di progetti locali che siano coerenti con i principi espressi dal Protocollo di Kyoto.
Il progetto permetterà di:

coinvolgere le imprese del territorio nella riduzione delle emissioni di co2
divulgare presso le imprese nuove modalità per il risparmio energetico e la riduzione della CO2
sistematizzare, quantificare e pubblicizzare le iniziative realizzate dalle imprese
contribuire alla realizzazione di progetti locali per la sostenibilità favorendo la collaborazione tra imprese, enti locali e società civile
La partecipazione al progetto MicroKyoto Imprese è volontaria ed aperta a tutte le imprese e associazioni di imprese della Provincia di Bologna.

Tra le imprese del territorio, sono già numerose le aziende associate ad Impronta Etica che hanno espresso il proprio interesse ad aderire al Protocollo: Camst, Coop Adriatica, Coop Ansaloni, Coop Murri, Granarolo, Hera, Manutencoop, Scs Azioninnova e Unipol Gruppo Finanziario.

Regione Umbria – Legge Regionale 12 novembre 2002, n. 21, Interventi per la certificazione di sistemi della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell’etica nelle imprese umbre.

La Regione Umbria con questa legge mira a promuovere la cultura e la pratica della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell’etica nelle imprese umbre.
In particolare è istituito un elenco delle imprese certificate presenti nel territorio regionale. L’iscrizione a questo Albo costituirà motivo preferenziale per l’assegnazione di concessioni autorizzative o per gli appalti di opere e servizi.

Regione Umbria – Legge Regionale 12 novembre 2002, n.20, Istituzione dell’Albo delle imprese certificate SA8000.

La Regione Umbria con questa legge istituisce l’Albo delle imprese certificate SA8000. L’iscrizione all’Albo costituisce titolo di priorità:

  • per la concessione di incentivi finanziari, contributi e agevolazioni previsti dalla normativa regionale;
  • per il rilascio delle autorizzazioni amministrative previste dalla normativa regionale;
  • per la selezione di soggetti da invitare alle gare di appalto per lavori pubblici o forniture di beni e servizi;
  • nell’aggiudicazione dell’appalto a parità di condizioni dell’offerta.

Regione Toscana – LEGGE REGIONALE 8 maggio 2006, n. 17, Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese

Delibera della Regione Toscana che promuove le imprese che adottano volontariamente standard relativi all’introduzione e allo sviluppo di modelli di rendicontazione e sistemi di gestione aziendale certificabili tramite misure quali agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative.

Regione Emilia Romagna – PROGETTO DI LEGGE REGIONALE Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza, e regolarità del lavoro

Il progetto di legge (pdl) è stato approvato nei primi giorni di novembre 2003 dalla Giunta della Regione Emilia Romagna. Obiettivi del pdl sono raggiungere una “buona” e piena occupazione, la stabilità nel lavoro e sostenere le fasce più deboli.
Per raggiungerli sono stati introdotti una serie di nuovi strumenti come gli assegni formativi per i lavoratori, gli incentivi alle imprese, gli assegni di servizio.

Ecosistema urbano

Rapporto annuale sullo stato dell’ambiente nei 103 Comuni Capoluogo di Provincia italiani. Rappresenta un’esperienza unica a livello mondiale nell’organizzazione dei dati ambientali delle città, con lo scopo di fornire criteri di valutazione della sostenibilità e interpretare i mutamenti nella gestione ambientale delle città italiane.

GBS

“Principi di redazione del Bilancio Sociale” elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale.

Indicatori Comuni Europei (ICE)

Nell’ambito dell’iniziativa di monitoraggio della sostenibilità locale promossa dalla Commissione Europea, è stato realizzato un set di 10 indicatori per valutare la sostenibilità degli Enti Locali. Gli indicatori hanno la caratteristica di integrare aspetti ambientali, sociali ed economici, superando l’approccio settoriale comunemente adottatto.

Sesto programma d’azione in materia di ambiente (luglio 2002)

Strategia ambientale che definisce le aree prioritarie di intervento in materia d’ambiente per i prossimi cinque-dieci anni. Il programma ruota attorno a quattro aspetti fondamentali: cambiamento climatico, ambiente e salute, natura e biodiversità, gestione delle risorse naturali. Sottolinea inoltre l’importanza di nuove forme di partecipazione di cittadini e imprese.
Facendo seguito al Quinto programma di azione per l’ambiente del 1992 (revisionato nel 1998), il Sesto programma individua gli obiettivi generali da perseguire e le azioni prioritarie della futura politica ambientale dell’UE.

VAS – Valutazione Ambientale Strategica

Definito come “Il processo sistematico inteso a valutare le conseguenze sul piano ambientale delle azioni proposte – politiche, piani o iniziative – nell’ambito di programmi ai fini di garantire che tali conseguenze siano incluse a tutti gli effetti e affrontate in modo adeguato fin dalle prime fasi del processo decisionale, sullo stesso piano delle considerazioni di ordine economico e sociale”, si propone di verificare la rispondenza dei Piani di Sviluppo e dei Programmi Operativi con gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile attraverso tre fasi valutazione: ex ante, intermedia, ex post.

VIA – Valutazione d’Impatto Ambientale

Strumento tecnico-scientifico, che consentirà di valutare preventivamente gli effetti ambientali che un determinato intervento pubblico potrà causare, e di approntare tempestivamente tutte le misure necessarie sugli effetti negativi. L’introduzione della VIA si deve alla Direttiva 337/85/CEE, successivamente modificata dalla Direttiva 97/11/CE, alla quale ha fatto seguito un’ultima Direttiva di completamento (scaricabile cliccando di seguito) e un ampio complesso normativo di recepimento a livello nazionale e regionale.

Q-RES

Nel tentativo di definire uno standard di qualità per certificare la genuinità e la trasparenza delle politiche di responsabilità etico-sociale adottate dalle imprese, in Italia è nato nel 1998 il progetto Q-RES. Il sistema di gestione Q-RES è stato sviluppato tenendo presente le caratteristiche fondamentali di osservabilità e verificabilità da parte di soggetti esterni e prevede sei strumenti per il management della qualità etico-sociale d’impresa, tra cui codice edico e rendicontazione etico-sociale.

Europa

Eco-label

Marchio di qualità conferito ai prodotti e ai servizi che rispettano i criteri di qualità ambientale fissati dalla Commissione europea.

Insieme all’EMAS, è uno strumento di implementazione della Politica Integrata dei Prodotti dell’Unione Europea, definita nel nuovo Piano d’Azione. Il riferimento per l’applicazione dello schema è il Regolamento del Consiglio (CEE) n.880/92, ora sostituito dal Regolamento del Parlamento e del Consiglio (CE) n.1980/2000.

EMAS

Rappresenta lo strumento di cui si è dotata la Comunità Europea per dare concreta attuazione al ruolo ed alla responsabilità delle organizzazioni nel rafforzamento dell’economia e per la protezione dell’ambiente in tutta la Comunità (rif.to Programma “per uno sviluppo durevole e sostenibile” 1 febbraio 1993).

Il riferimento per l’applicazione dello schema è il Regolamento CE 761/2001 del 19 marzo 2001 che ha abrogato e sostituito il precedente Regolamento CEE 1836/93 del 29 giugno 1993.

ETI – Ethical Trading Initiative

Codice britannico concepito nel quadro di una partnership tra commercianti al dettaglio, le imprese che fabbricano beni di consumo, le ONG, i sindacati e il Governo del Regno Unito.

Mondo

Linee Guida ISO26000

ISO 26000 fornisce delle linee guida sulla responsabilità sociale rivolta a tutti i tipi di organizzazione, sia pubbliche sia private.

Le Linee guida forniscono indicazioni su come integrare un comportamento socialmente responsabile nelle strategie, nei sistemi, nelle pratiche e nei processi di un’organizzazione e mette in evidenza l’importanza dei risultati e dei miglioramenti nella performance di un’organizzazione nel campo della responsabilità sociale.

Linee Guida GRI per il reporting di sostenibilità

Il GRI Reporting Framework vuole essere un modello universalmente accettato per il reporting della performance economica, ambientale e sociale di un’organizzazione.

Tutte le organizzazioni possono utilizzarlo, indipendentemente da dimensione, settore di attività o Paese di appartenenza. Il modello include considerazioni pratiche comuni a diversi tipi di organizzazioni, dalle imprese più piccole a quelle di maggiori dimensioni, localizzate in diverse aree geografiche.

Il GRI Reporting Framework contiene argomenti sia di carattere generale si settoriali, considerati da un’ampia gamma di stakeholder di tutto il mondo, universalmente applicabili per comunicare la performance di sostenibilità di un’organizzazione.

Le Linee guida per il reporting di sostenibilità (in seguito anche le Linee Guida) sono costituite dai Principi per individuare il contenuto del report e garantire la qualità delle informazioni fornite. Inoltre, includono l’informativa standard composta da indicatori di performance e di altra natura, così come indicazioni su argomenti tecnici specifici sulla redazione del report.

Dichiarazione di principi tripartita dell’OIL sulle imprese multinazionali e la politica sociale

Il documento, risultato da un processo di consultazione e negoziazione che ha visto coinvolti rappresentanti dei governi e organizzazioni dei lavoratori e datoriali, ha carattere universale e non vincolante. Afferma principi destinati a guidare gli stessi in settori quali l’impiego, la formazione, le condizioni di lavoro e di vita e le relazioni professionali. E’ l’unico strumento nel settore della RSI fondato su norme e principi universali e le parti possono, tramite apposta procedura, domandare all’OIL un parere interpretativo. L’OIL verifica periodicamente lo stato di applicazione della Dichiarazione.

AA1000

AA1000 è uno standard di accountabilty (processo di rendicontazione) lanciato nel 1999 con l’intento di migliorare l’accountability e le performance delle imprese attraverso il diretto coinvolgimento degli stakeholder. L’idea è quella di aiutare le imprese a integrare l’impegno dei propri stakeholder nelle attività quotidiane.

La parola chiave è “inclusione”, e lo standard è strutturato in modo da sistematizzare coinvolgimento delle parti interessate, individuando una serie di indicatori, obiettivi e sistemi di report, e strutturando il processo in quattro fasi: pianificazione, rendicontazione, auditing e reporting.

Amnesty International’s Human Rights Principles for Companies

Codice internazionale che impone alle imprese di proteggere i diritti dell’uomo e di rispettare una serie di norme di lavoro nei paesi in cui sono installate.

Clean Clothes

La campagna “Clean Clothes” per la salvaguardia degli standard sul lavoro rivolta alle imprese del settore dell’abbigliamento, ha portato all’elaborazione di un codice tipo per le norme di lavoro in un sistema di controllo delle imprese di questo settore, che si può consultare cliccando di seguito.

ISO14000

Gli standards della serie ISO14000 sono le specifiche per la Gestione Ambientale, riconosciute a livello internazionale, sviluppate dai comitati dell’ISO (International Organization for Standardization).

Essi costituiscono il benchmark di qualità ambientale per gestire il business nel mercato globale a supporto delle imprese.

SA8000

E’uno standard che certifica il rispetto dei diritti umani fondamentali nello svolgimento delle attività produttive.
La norma SA8000 è stata sviluppata dall’agenzia di accreditamento del CEP ed emessa ufficialmente nell’Ottobre 1997.

Sustainability Reporting Guidelines

Le linee guida elaborate dal Global Reporting Initiative e applicabili a livello internazionale a tutte le aziende sono finalizzate a rendere la rendicontazione delle performance ambientali, sociali ed economiche verificabile, rigorosa e confrontabile.

The Copenhagen Charter

Si tratta di un sistema di rendicontazione delle performance aziendali agli stakeholders, elaborato nel 1999 da un gruppo di multinazionali: Ernst&Young, PriceWaterHouseCoopers e KPMG.

Documenti

Europa

Comunicazione della Commissione europea sulla CSR

Il 25 ottobre scorso la Commissione europea ha pubblicato la Comunicazione “A renewed EU strategy 2011-14 for Corporate Social Responsibility”.

Il documento definisce la nuova strategia dell’Unione Europea sulla CSR per i prossimi 4 anni.

Strategia Europa 2020

Nel marzo 2010 la Commissione europea ha pubblicato la strategia Europa 2020, un documento che definisce la strategia dell’Unione europea per uscire dalla crisi e preparare l’economia dell’UE ad affrontare le sfide del prossimo decennio 2010-2011.

I tre motori di crescita individuati da Europa 2020, da mettere in atto mediante azioni concrete a livello europeo e nazionale sono crescita intelligente (promuovendo la conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale), crescita sostenibile (rendendo la nostra produzione più efficiente sotto il profilo dell’uso delle risorse, rilanciando nel contempo la nostra competitività) e crescita inclusiva (incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, l’acquisizione di competenze e la lotta alla povertà).

Comunicazione della Commissione europea sulla CSR (2006)

Comunicazione della Commissione, del 22 marzo 2006, al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo – Il partenariato per la crescita e l’occupazione: fare dell’Europa un polo di eccellenza in materia di responsabilità sociale delle imprese

La comunicazione propone di promuovere la responsabilità sociale delle imprese (RSI) nell’Unione europea e nel mondo. Presenta un bilancio storico dell’evoluzione del RSI nell’Unione europea (UE). Si iscrive nel contesto della revisione a metà percorso della strategia di Lisbona e della strategia dello sviluppo sostenibile. Lancia un messaggio alle imprese affinché contribuiscano al partenariato per la crescita e l’occupazione.

LIBRO VERDE – Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese

Questo libro mira a lanciare un ampio dibattito sul modo in cui l’Unione europea potrebbe promuovere la responsabilità sociale delle imprese a livello sia europeo che internazionale e, in particolare, sui modi per sfruttare al meglio le esperienze esistenti, per incoraggiare lo sviluppo di pratiche innovative, per migliorare la trasparenza nonchè per rafforzare l’affidabilità della valutazione e della convalida delle diverse iniziative realizzate in Europa.

Comunicazione della Commissione europea sulla CSR (2002)

La Comunicazione espone la strategia comunitaria di promozione della responsabilità sociale delle imprese e riassume brevemente i risultati della consultazione avviata attraverso il Libro verde. Viene nuovamente definito il concetto della RSI, il suo ruolo in seno a uno sviluppo sostenibile, e propone una serie di iniziative a garanzia della coerenza delle politiche comunitarie. La Comunicazione intende anche promuovere i principi e le pratiche della RSI sul piano internazionale, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Mondo

Linee guida OCSE per le imprese multinazionali

Raccomandazioni indirizzate alle imprese multinazionali, che coprono le principali aree della responsabilità sociale: diritti umani, rifiuto del lavoro minorile e del lavoro forzato, relazioni sociali, protezione ambientale, tutela dei consumatori, trasparenza e riservatezza, trasferimento di tecnologie, concorrenza e tassazione.

A dieci anni dall’ultima revisione delle Linee Guida ed alla luce dei notevoli mutamenti dello scenario economico internazionale e delle nuove istanze etiche scaturite dall’attuale crisi economico-finanziaria, in occasione della riunione annuale dei PCN del 2009 è stato lanciato il processo di aggiornamento delle Linee Guida. Alla riunione di giugno 2009 del Consiglio dell’OCSE a livello ministeriale, è stata avviata una vasta consultazione sull’aggiornamento delle Linee Guida OCSE “per aumentare la loro rilevanza e chiarire le responsabilità del settore privato”. I Governi firmatari hanno definito i termini di riferimento (le materie oggetto) dell’aggiornamento, nell’aprile 2010.

In occasione della Conferenza Ministeriale per il 50mo anniversario dell’OCSE, i 42 Governi firmatari delle Linee Guida ne hanno, infine, adottato la versione aggiornata.

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