BCE: parere sul Pacchetto Omnibus


La Banca Centrale Europea ha espresso il proprio parere l’8 maggio 2025 sulle proposte di rinvio e revisione della CSRD e della CSDDD, sostenendo l’obiettivo di semplificare gli obblighi di reporting ribadendo la necessità di mantenere l’efficacia dei dati ESG per la politica monetaria e stabilità finanziaria.
La BCE, pur apprezzando l’approccio della Commissione Europea, mette in guardia sul previsto drastico taglio del perimetro di imprese obbligate alla CSRD richiedendo di estendere l’obbligo alle “medio-grandi” (500–1.000 dipendenti) con standard di reporting semplificati. Inoltre la BCE raccomanda che tutte le banche significative, indipendentemente dalla dimensione, restino nel perimetro CSRD per garantire dati granulari sui rischi climatici.
La BCE invita inoltre a non rinunciare del tutto allo sviluppo di standard per assurance ragionevole, auspicando la tempestività e chiarezza di linee guida che facilitino il processo di reporting.
Sul fronte della due diligence, la BCE raccomanda il mantenimento dell’obbligo di attuazione dei piani di transizione in un’ottica di trasparenza e conservazione delle informazioni per investitori e supervisori.
L’opinione ricorda infine l’urgenza di un rapido accordo legislativo entro fine 2025 e una trasposizione nazionale puntuale, affinché le imprese abbiano certezze sui nuovi obblighi e possano pianificare al meglio la propria strategia di sostenibilità.
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