Pacchetto Omnibus: la lettera aperta di 30 accademici

Pacchetto Omnibus: la lettera aperta di 30 accademici



Una riforma che può aumentare i rischi legali per le imprese.

Oltre 30 giuristi europei e britannici in una lettera inviata l’8 maggio al Parlamento europeo, hanno denunciato il rischio di un’ondata di contenziosi legati al clima in relazione ai contenuti della proposte del Pacchetto Omnibus sollevando forti preoccupazioni sull’indebolimento dell’articolo 22 della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).

In particolare gli accademici criticano la possibile modifica all’attuale direttiva che eliminerebbe l’obbligo per le imprese di attuare i propri piani di transizione climatica, limitandosi alla loro adozione formale. Una scelta che rischia di incentivare greenwashing, ridurre l’efficacia della legge sul clima dell’UE e aumentare l’esposizione legale delle aziende.

La lettera sottolinea che, senza un quadro normativo chiaro e vincolante, il rispetto degli obiettivi climatici verrebbe demandato ai tribunali dei singoli Stati membri, generando incertezza giuridica, frammentazione normativa e costi più alti per le imprese. In assenza di regole comuni, aumenterebbe il rischio di transizioni aziendali più disordinate e frammentate, aumentando la pressione giudiziaria sulle aziende europee.

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