WeAreEurope: un caso studio sulla CSRD



Un grande sondaggio europeo per comprendere il pensiero delle imprese europee su CSRD e Omnibus.

Secondo un’indagine europea condotta da WeAreEurope, un’Associazione indipendente che riunisce professionisti attorno all’ un obiettivo comune di difendere i valori fondamentali dell’Unione Europea, con il supporto di diverse business school internazionali tra cui HEC Paris, York University Ontario, Copenhagen Business School (CBS) e LMU Munich, su circa 1000 aziende del continente la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) è ampiamente sostenuta dalle imprese.

Solo il 37% delle aziende intervistate la considera un freno competitivo rispetto ai concorrenti extra-UE, mentre il 90% la vede come un nuovo elemento che rafforza il ruolo e la sovranità europea. La maggioranza riconosce inoltre alla CSRD un ruolo strategico per la trasparenza, la gestione dei rischi e la comparabilità delle informazioni ESG. Tuttavia, le imprese chiedono maggiore chiarezza normativa e un approccio graduale, in particolare per le PMI.

La proposta di riforma contenuta nel Pacchetto Omnibus, che alza la soglia di applicazione da 250 a 1.000 dipendenti, incontra delle resistenze: solo il 25% la condivide, mentre molte imprese che già si sono attivate nel proprio percorso della sostenibilità propongono una soglia intermedia di 500 dipendenti.

Pur segnalando criticità su costi e tempistiche, le imprese europee non chiedono quindi l’abbandono della direttiva, ma un affinamento che semplifichi il quadro senza indebolirne gli obiettivi.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

SCARICA LO STUDIO