Pacchetto Omnibus: nuova proposta della Commissione Giuridica


La Commissione Giuridica del Parlamento europeo ha pubblicato la bozza di relazione legislativa sulla proposte contenute nel Pacchetto Omnibus che modificano le principali norme in materia di sostenibilità. La relazione traccia una linea rispetto alle normative di CSRD e CSDDD, proponendo alcuni cambiamenti in linea con le proposte pubblicate lo scorso 26 febbraio, con lo scopo di ridurre gli oneri burocratici sulle imprese.
Tra i principali cambiamenti proposti dalla relazione:
Innalzamento delle soglie dimensionali per l’obbligo di rendicontazione e due diligence dai 1.000 della proposta del Pacchetto Omnibus a 3.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, limitando così il campo di applicazione alle imprese più grandi.
Maggior flessibilità rispetto alla la raccolta di dati ed informazioni nella catena del valore con esenzioni per le PMI e maggiore enfasi sull’uso di fonti pubbliche.
Definizione più chiara delle responsabilità in caso di impatti negativi lungo la catena di fornitura, evitando sanzioni per la capofiliera per mancanza di dati non accessibili.
Riduzione e semplificazione degli obblighi relativi ai piani di transizione climatica.
Previsione di un portale unico europeo per la rendicontazione digitale e l’accesso facilitato alle linee guida.
Il testo rappresenta il tentativo del Rapporteur Jörgen Warborn del Partito Popolare Europeo di presentare una proposta negoziale per il trilogo tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio allo scopo di trovare un accordo nei tempi più rapidi possibili, salvaguardando sostenibilità e competitività delle imprese.
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