Consiglio europeo: raggiunto accordo sulla posizione sul Pacchetto Omnibus

Consiglio europeo: raggiunto accordo sulla posizione sul Pacchetto Omnibus



Un ulteriore passo all’interno della lunga strada del Pacchetto Omnibus.

Il 24 giugno il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un accordo sulla posizione che sarà utilizzata durante il processo negoziale con il Parlamento europeo sulle proposte contenute nel Pacchetto Omnibus in ambito di sostenibilità, specificatamente rispetto alle norme in materia di rendicontazione e due diligence. 

Tra le modifiche proposte alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD): 

  1. ridurre ulteriormente il numero di aziende coinvolte:  oltre 1000 dipendenti e un fatturato di €450 milioni (interessando il 90% di aziende in meno rispetto alla CSRD originaria);
  2. mantenere il value chain cap, confermando le limitazioni per la richiesta di informazioni sui dati utilizzati per il reporting, se non incluse negli Standard VSME.

Per quanto riguarda invece le modifiche proposte concernenti la Corporate Sustainability Due Diligence Directive si indicano

  1. ridurre ulteriormente il numero di aziende interessate: oltre 5000 dipendenti e un fatturato netto di €1,5 miliardi;
  2. mantenere l’obbligo di adottare un piano di transizione climatica “con uno sforzo ragionevole”, eliminando l’obbligo di metterli effettivamente in atto;
  3. impegnare le autorità di vigilanza a supportare e guidare le aziende nella adozione dei piani di transizione, ma non nella loro strutturazione;
  4. confermare l’eliminazione del regime di responsabilità civile delle imprese a livello UE;
  5. mantenere un approccio “basato sul rischio”, confermando la limitazione degli obblighi di due diligence ai fornitori diretti (Tier 1): eventuali analisi più approfondite sui fornitori indiretti si baseranno esclusivamente su “informazioni ragionevolmente disponibili” su potenziali impatti negativi;
  6. posticipare la scadenza per il recepimento della Direttiva da parte degli Stati membri di un anno, fino al 26 luglio 2028.

Il Consiglio aprirà i negoziati con il Parlamento europeo sulla base di questa posizione, con la mediazione della Commissione europea. Ci si aspetta che il trilogo si concluderà nel primo trimestre del 2026, in base quando verrà definita la posizione negoziale del Parlamento.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

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