COP30: i risultati della Global Mutirão decision

I principali risultati raggiunti durante la COP30 brasiliana.
Si è conclusa il 22 novembre scorso la COP30 a Belém, in Brasile, l’annuale conferenza globale sul clima che riunisce i Paesi membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) per dare una svolta e rinnovare le ambizioni sull’azione climatica in risposta alla crisi ambientale che caratterizza il contesto mondiale.
In un contesto caratterizzato da un multilateralismo in crisi tra crescenti tensioni globali e la decisione degli Stati Uniti di recedere dall’Accordo di Parigi e non partecipare alla COP di quest’anno. Nonostante le premesse la presidenza brasiliana è riuscita sulla base dei risultati raggiunti alla COP29 di Baku a chiudere la COP con l’accordo denominato Global Mutirão decision, mutirão in portoghese intende una “mobilitazione collettiva”, che contiene le decisioni politiche di maggior rilievo prese durante la COP.
Rispetto all’azione sulla mitigazione non sono stati fatti ulteriori passi avanti rispetto all’uscita dai combustibili fossili come fonti di energia principali ma sono stati portati avanti alcuni elementi fondamentali sull’azione climatica globale:
- Sono state introdotte consultazioni formali tra le Parti per valutare le iniziative commerciali unilaterali in campo climatico, come il Carbon Border Adjustment Mechanism Europeo (CBAM). L’obiettivo è garantire che tali misure non costituiscano restrizioni arbitrarie o ingiustificate al commercio internazionale, rispondendo alle preoccupazioni dei Paesi del Sud Globale.
- Istituito il Global Implementation Accelerator, un meccanismo volontario per supportare l’attuazione dei piani nazionali di mitigazione e adattamento.
- Riaffermati gli obiettivi finanziari stabiliti durante la COP29 così come la necessità di una riforma delle Istituzioni Finanziarie Internazionali ed è stata approvata la Roadmap Baku to Belém come piano operativo per il raggiungimento degli 1,3 trilioni di dollari.
- Adottati 59 indicatori per monitorare i progressi verso il Global Goal on Adaptation, noti come “Indicatori di Belém”.
- Sono state fornite nuove guide strategiche per i principali meccanismi finanziari stabiliti nelle precedenti COP.
- Introdotto un meccanismo per garantire una “transizione giusta” globale. Il Belém Action Mechanism for Just Transition (JTAM) è stato concepito come un quadro di riferimento per promuovere la transizione giusta sia tra che all’interno dei Paesi.
- Introdotto un estensione e aggiornamento del Gender Action Plan che unisce parità di genere e azione climatica e un nuovo meccanismo finanziario per la preservazione delle foreste, il Tropical Forest Forever Facility (TFFF).
La prossima COP31 si terrà in Turchia sotto presidenza australiana, un ulteriore risultato del tentativo di rafforzare il multilateralismo raggiunto dalla presidenza bralisiana.
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