Banca d’Italia: il Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici

Banca d’Italia verso la neutralità climatica entro il 2050.
La Banca d’Italia ha pubblicato il 29 gennaio il suo primo Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, definendo strategia e azioni per ridurre l’impronta carbonica delle proprie attività. Il documento, in linea con gli standard europei e internazionali, punta a rafforzare anche la resilienza dell’Istituto rispetto ai rischi climatici.
In coerenza con l’Accordo di Parigi e con la legge europea sul clima, l’obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con una riduzione del 90% delle emissioni rispetto al 2019 e la compensazione di quelle residue. Il Piano riguarda esclusivamente le emissioni legate alle operazioni aziendali, escludendo quelle derivanti dagli investimenti finanziari.
Sono previsti due traguardi intermedi al 2035: -66% delle emissioni dirette e da energia acquistata (scope 1 e 2) e -40% delle altre emissioni indirette (scope 3).
Nell’introduzione, il Governatore Fabio Panetta sottolinea l’urgenza dell’azione climatica, nonostante un contesto internazionale in cui l’impegno appare meno incisivo. Accanto alla decarbonizzazione, sarà fondamentale rafforzare le misure di adattamento, perché gli effetti del cambiamento climatico continueranno a farsi sentire per decenni.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
