CNDCEC: una guida alla tassonomia sociale

Il CNDCEC traccia la rotta per la misurazione dell’impatto sociale delle imprese.
In assenza di un regolamento UE vincolante, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha delineato una struttura operativa per la Tassonomia Sociale, offrendo alle imprese strumenti per classificare e misurare l’impatto su lavoratori e comunità.
Il modello si fonda su tre pilastri: lavoro dignitoso, standard di vita adeguati e comunità inclusive. A differenza della tassonomia ambientale, quella sociale integra metriche quantitative con analisi qualitative, focalizzandosi sul rischio sociale come fattore determinante per la performance economica e reputazionale.
Il documento introduce criteri di ammissibilità rigorosi, basati sul contributo sostanziale e sul principio del DNSH sociale (non arrecare danni significativi), valorizzando metodologie avanzate come lo SROI. Grazie alle sinergie con le direttive CSRD e CSDDD, il ruolo del commercialista diventa quindi centrale nel trasformare la rendicontazione sociale in una leva strategica per l’accesso al capitale e la creazione di valore condiviso.
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