EFRAG: Call for interest sullo standard volontario

Un dialogo con le imprese non-PMI escluse dal perimetro CSRD in vista del futuro standard volontario di sostenibilità.
L’EFRAG ha lanciato una call for expression of interest rivolta alle imprese e agli stakeholder dell’UE interessati a partecipare ad attività di ricerca e consultazione sulla rendicontazione volontaria di sostenibilità da parte di imprese non-PMI escluse dall’ambito di applicazione della CSRD.
Nello specifico l’EFRAG considera le candidature di imprese UE che non siano PMI e abbiano meno di 1.000 dipendenti o un fatturato annuo inferiore a 450 milioni di euro in quanto escluse dal nuovo ambito di applicazione del Pacchetto Omnibus I. L’invito intende comunque ampliare la platea di stakeholder aprendosi anche ad altri soggetti, tra cui revisori, associazioni di categoria, istituti di credito, investitori e altri utilizzatori di informazioni di sostenibilità.
L’adozione del Pacchetto Omnibus I ha ridotto significativamente il numero di imprese soggette all’obbligo di rendicontazione secondo gli ESRS semplificati. Le imprese fuori perimetro rimarranno libere di effettuare rendicontazione di sostenibilità su base volontaria, sulla base di questo la Commissione Europea emanerà emanare il nuovo standard volontario come atto delegato entro fine 2026, basandosi sullo standard VSME pubblicato da EFRAG nel dicembre 2024.
Le parti interessate sono invitate a manifestare il proprio interesse inviando un’email a VRcontactlist@efrag.org entro il 20 aprile 2026.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
