Politecnico di Milano: frenata delle energie rinnovabili in Italia

Politecnico di Milano: frenata delle energie rinnovabili in Italia



L’Italia rallenta la corsa verso gli obiettivi 2030.

Il Renewable Energy Report 2026 dell’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano evidenzia un momento critico per la transizione energetica italiana: dopo un triennio di espansione, la nuova capacità rinnovabile è scesa a 7,2 GW, registrando un calo del 6% che mette seriamente a rischio il raggiungimento dei 131 GW previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) entro il 2030.

Nonostante il fotovoltaico continui a trainare il settore, l’eolico rimane marginale e il comparto soffre a causa dell’instabilità normativa, della riduzione degli incentivi per i piccoli impianti e di iter autorizzativi ancora eccessivamente farraginosi.

A questo rallentamento strutturale si contrappongono però dinamiche di mercato vivaci, come l’impennata del 60% nei contratti PPA (Power Purchase Agreement), che vede l’Italia ai vertici europei, e una crescita esponenziale dei sistemi di accumulo, aumentati di 25 volte in soli quattro anni. Anche l’agrivoltaico mostra un forte potenziale con richieste che superano i contingenti messi a bando, ma per consolidare questi segnali positivi i dati sottolineano l’urgenza di regole certe fino al 2035 e di una reale semplificazione burocratica.

Senza un intervento tempestivo sulle aree idonee e sulle infrastrutture di rete, il divario rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione rischia di diventare incolmabile, vanificando gli sforzi compiuti nell’ultimo triennio.

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