Impronta Etica: la consultazione su ESRS rivisti e nuovo Standard volontario

Impronta Etica: la consultazione su ESRS rivisti e nuovo Standard volontario



La risposta dell’Associazione.

Impronta Etica ha risposto alle due consultazioni sugli Atti Delegati proposti dalla Commissione Europea sui nuovi Standard ESRS rivisti e sul nuovo Standard volontario, dando voce alla nostra base associativa grazie a un momento attivo di confronto e raccolta dei punti di vista.

Rispetto agli Standard ESRS rivisti Impronta Etica ritiene che:

  • Sia da ritenersi positiva la semplificazione degli Standard ESRS nel suo complesso e la riduzione dei datapoint
  • Sia da valutare positivamente il nuovo approccio al processo di doppia materialità per quanto sia fondamentale continuare a mantenere il rigore metodologico precedentemente adottato per garantire trasparenza su questo aspetto strategico
  • La proposta di principio di fair presentation per come descritta nei nuovi Standard ESRS col fine di garantire la trasparenza del reporting sia efficace
  • L’assenza futura di Standard settoriali mina la comparabilità ricercata originariamente dalla CSRD.

Rispetto invece allo Standard volontario la base associativa ha valutato positivamente la volontà della Commissione di voler chiarire quali informazioni possono essere richieste ai sensi del value chain cap per maggiore chiarezza ma:

  • Valutiamo negativamente la decisione di partire dallo Standard VSME come base perché pensato per aziende di piccole dimensioni rispetto all’attuale ambitodi applicazione previsto
  • Riteniamo che sia uno Standard non adeguato a diventare un punto di riferimento per la rendicontazione in quanto non prevede il processo di materialità, che riteniamo fortemente strategico
  • Riteniamo che sia uno Standard pensato soltanto ai sensi della normativa risultando non sufficientemente utile per il mercato.

Riteniamo nel complesso che il lavoro fatto dalla Commissione sia fondamentale per riuscire a rafforzare il processo di semplificazione ma che sia centrale continuare a lavorare nel prossimo futuro per mantenere la strategicità del reporting di sostenibilità.

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