Consob: pubblicata la call for evidence, deadline: 30 novembre



Una call for evidence per reperire informazioni circa le ragioni della mancata diffusione del non financial reporting su base volontaria.

La Consob ha recentemente lanciato la call for evidence per l’acquisizione, da parte degli operatori del mercato, di elementi utili per la valutazione del regime di adesione volontaria al reporting non finanziario.

Nel contesto attuale, è sempre più insistente la richiesta di una maggiore trasparenza nelle informazioni non finanziarie delle aziende europee in modo particolare da parte della comunità degli investitori.

L’attuale disciplina, delineata dal D.lgs. n. 254/2016, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2014/95/UE, ha introdotto per gli enti di interesse pubblico che superino degli specifici requisiti dimensionali l’obbligo di pubblicare una dichiarazione di carattere non finanziario (DNF). È comunque possibile per tutti gli altri soggetti pubblicare una dichiarazione di carattere non finanziario in via volontaria. Nonostante i riconosciuti pregi che la DNF porta con sé, il numero di emittenti che hanno aderito al regime di pubblicazione delle DNF volontarie risulta ancora esiguo.

La call for evidence, attraverso una serie di domande rivolte agli operatori del mercato, si pone l’obiettivo di reperire informazioni circa le ragioni della mancata diffusione del non financial reporting su base volontaria.

Il questionario si sofferma in particolare sull’analisi dei costi e benefici connessi con la pubblicazione della DNF da parte delle società attualmente non soggette a tale obbligo, al fine di acquisire elementi utili per elaborare suggerimenti di modifica della disciplina nazionale in materia.

La consultazione terminerà il 30 novembre 2020.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Call for evidence