Eurostat: Energy in Europe 2026



In salita le rinnovabili nonostante la dipendenza energetica.

Eurostat nel suo recente rapporto “Energy in Europe 2026” evidenzia come a livello europeo nel 2024 le energie rinnovabili abbiano raggiunto il 48% della produzione energetica, diventando per la prima volta la principale fonte produttiva, davanti al nucleare e ai combustibili solidi.

Nonostante le notizie positive rispetto all’utlizzo delle rinnovabili, il mix energetico complessivo consumato nell’UE rimane dominato dal petrolio e dal gas naturale e rimane elevato il tasso di dipendenza energetica dall’estero con il petrolio e suoi prodotti che rappresentano quasi il 70% delle importazioni.

Secondo il rapporto di Eurostat, il settore dei trasporti è il principale responsabile dei consumi energetici finali per il 31% sul totale, seguito dalle abitazioni private al 27% e dall’industria al 25%, con i prodotti petroliferi che coprono ancora il 37% del consumo finale totale. Sul fronte delle emissioni, dal 1990 al 2023 l’UE ha ridotto le proprie emissioni nette del 36%, grazie anche alla progressiva crescita delle rinnovabili, che nel 2024 hanno raggiunto il 25% del consumo finale lordo di energia, rispetto al 10% del 2004.

Emerge inoltre la forte eterogeneità tra gli Stati membri: Malta, Lettonia e Portogallo producono quasi tutta la propria energia da fonti rinnovabili, mentre Polonia ed Estonia restano fortemente dipendenti dai combustibili fossili. L’Italia si distingue inoltre con il 78% di rinnovabili sulla produzione interna, pur mantenendo una quota di gas naturale tra le più elevate d’Europa nel mix energetico complessivo.

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