Hays Italia: indagine sulla trasparenza salariale

Hays Italia: indagine sulla trasparenza salariale



Dall’entrata in vigore delle nuove norme l’83% dei lavoratori non vede novità.

A pochi mesi dal recepimento della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva (D. Lgs. 96/2026), l’83% dei professionisti non ha percepito alcun cambiamento nella propria organizzazione.

È quanto emerge da un sondaggio di Hays Italia condotto su LinkedIn su 503 rispondenti, da cui risulta che solo l’11% segnala lievi novità e appena il 2% parla di impatti significativi.

Secondo l’agenzia per il lavoro, per rendere concreta la norma non basta indicare il range retributivo negli annunci, ma occorrono criteri oggettivi e neutrali per definire stipendi, bonus e progressioni di carriera.

Il tema risponde a una forte esigenza del mercato: dalla Salary Guide 2026 di Hays (1.300 intervistati) emerge che la retribuzione è la seconda causa di cambio lavoro (52%), preceduta solo dalla mancanza di crescita.

Per le aziende, adeguare i sistemi salariali non è solo un adempimento normativo per azzerare il gender gap, ma una leva strategica di attrattività e retention. La vera sfida per i datori di lavoro consisterà quindi nel trasformare l’obbligo di legge in un elemento strutturale della gestione delle risorse umane.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.