IEA: il nuovo World Energy Outlook 2025

La sicurezza energetica è di nuovo a rischio.
L’Iea (Agenzia Internazionale dell’Energia), nel World Energy Outlook 2025, avverte che sicurezza energetica, geopolitica e innovazione tecnologica stanno convergendo come mai prima, in uno scenario paragonabile allo shock petrolifero del 1973 ma con effetti più profondi. La domanda globale di energia cresce trainata da mobilità, industria e dall’esplosione dei consumi dei data center, che ridefiniscono la “geografia dell’elettricità”: nel 2025 gli investimenti raggiungeranno 580 miliardi di dollari, superando quelli nel petrolio.
L’“era dell’elettricità”, come la definisce il Direttore di Iea Fatih Birol, è guidata dai nuovi protagonisti globali: India, Sud-Est asiatico, Medio Oriente, Africa e America Latina. Ma emergono vulnerabilità sistemiche: la Cina domina circa il 70% della raffinazione dei minerali critici, con rischi che toccano energia, digitale e difesa.
La crescita delle rinnovabili è rapida, con il solare in testa e un ritorno del nucleare, mentre le reti restano indietro e rischiano di diventare un collo di bottiglia. Petrolio e gas appaiono abbondanti nel breve periodo, con una forte espansione del gas nucleare liquefatto (Gnl) entro il 2030, in contrasto con gli obiettivi climatici ancora lontani: oltre 700 milioni di persone sono senza elettricità.
Nessuno scenario del World Energy Outlook 2025 mantiene il riscaldamento entro 1,5°C. Intanto crescono i rischi: nel 2023 oltre 200 milioni di famiglie hanno subito blackout dovuti a eventi estremi o cyberattacchi, con l’85% dei disservizi sulle reti elettriche. Un campanello d’allarme che ricorda come la sicurezza energetica, nell’era dell’elettricità, dipenda sempre più dalla resilienza delle infrastrutture.
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