Il Parlamento Europeo approva il Pacchetto Omnibus I

Approvato l’accordo per le modifiche a CSRD e CSDDD.
Nell’assemblea plenaria dello scorso 16 dicembre il Parlamento Europeo ha ufficialmente approvato l’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento stesso rispetto alla semplificazione in materia di sostenibilità prevista dal Pacchetto Omnibus I.
Di seguito si riepilogano i principali punti dell’accordo in merito alla CSRD:
- Saranno incluse nell’ambito di applicazione della CSRD le imprese con più di 1000 dipendenti e 450 milioni di fatturato. Per le imprese non europee si stabilisce un criterio di fatturato prodotto nell’Unione pari ad almeno 450 milioni di euro e 200 milioni di fatturato prodotto dalle sussidiarie.
- I requisiti di rendicontazione saranno semplificati e diventerà volontaria la rendicontazione secondo criteri sector-specific.
- Le imprese con meno di 1000 dipendenti, incluse nelle catene del valore delle imprese che ricadono in CSRD, dovranno riportare alle aziende solo le informazioni previste dagli standard volontari.
- La Commissione prevede l’introdudizione di un portale e linee guida per facilitare il lavoro di compliance delle imprese
Rispetto alla CSDDD è stato invece raggiunto il seguente accordo:
- Rientreranno nell’ambito di applicazione solo le imprese con più di 5000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato. Per le imprese extra-UE si stabilisce un criterio di fatturato prodotto nell’UE pari sempre a 1,5 miliardi di euro.
- Chi rientra nell’ambito della CSDDD dovrà effettura un’analisi dei rischi nella propria catea del valore richiedendo informazioni specifiche alle aziende sotto i 5000 dipendenti solo se c’è necessità assoluta.
- Non saranno più richiesti i piani di transizione.
- Le imprese saranno responsabili a livello nazionale dell’applicazione della norma, se non lo saranno potranno incorrere a sanzioni fino al 3% del proprio fatturato.
- La CSDDD si applicherà dal 26 luglio 2029.
Il testo dell’accordo è stato approvato con larga maggioranza dal Parlamento Europeo e dovrà essere ora formalmente approvato dal Consiglio per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il comunicato stampa del Parlamento Europeo è disponibile al seguente link.
