L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per la raccolta differenziata

Raggiunto un primato nazionale per l’impegno sui rifiuti.
L’Emilia-Romagna conquista il primato nazionale nella raccolta differenziata, raggiungendo nel 2024 una quota del 79% a livello regionale, dato confermato dal Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di Ispra, superando il Veneto, storico leader del settore.
I risultati variano tra le province, ma mostrano nel complesso un quadro molto positivo: Reggio Emilia e Modena guidano la classifica con oltre l’84%, seguite da Forlì-Cesena, Ravenna e Parma, mentre anche le realtà più grandi e complesse come Bologna mantengono livelli superiori al 70%. Tra i capoluoghi spicca Ferrara, che sfiora il 90%, mentre Rimini resta più indietro, anche a causa del mancato avvio delle nuove procedure di affidamento del servizio. Cresce inoltre il numero di Comuni particolarmente virtuosi: oltre la metà supera l’80% di raccolta differenziata e più di uno su dieci va oltre il 90%.
Un ruolo chiave è sicuramente svolto dalla regolazione del servizio, con contratti di lungo periodo già attivi nella maggior parte dei bacini gestionali e obiettivi ambientali coerenti con la pianificazione regionale.
Dal punto di vista dei materiali, l’organico si conferma la frazione più raccolta in modo differenziato, seguito da carta, vetro, legno e plastica, a testimonianza di un sistema ormai maturo e capace di intercettare in modo efficace le principali tipologie di rifiuto.
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