RepRisk: Rapporto 2025 su greenwashing e biodiversità

Dove crescono i rischi per la biodiversità, segue il greenwashing.
La missione di RepRisk è quella di garantire trasparenza sui rischi legati alla condotta aziendale e a promuovere un cambiamento positivo, ma i dati di una sua recente ricerca mostrano come dove i rischi per la biodiversità sono più elevati, è spesso presente anche il rischio di greenwashing, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa.
Infatti, la ricerca indica che il numero di aziende collegate sia al greenwashing che ai rischi di biodiversità è raddoppiato dal 3% del 2021 al 6% del 2025. I rischi legati alla biodiversità dominano il panorama dei rischi ambientali, con il 38% degli incidenti ambientali registrati da RepRisk nel 2025 che riguardano la biodiversità, superando l’inquinamento locale (33%) e i rifiuti (17%).
La ricerca evidenzia quindi la presenza di un problema che coinvolge tutti e tutte, ed è per questo che i consumatori e gli investitori dovrebbero esercitare una maggiore vigilanza sui rischi ambientali e sulle promesse ambientali fatte dalle aziende.
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