Fondazione Deloitte: l’European STEM Observatory 2024-2025

Fondazione Deloitte: l’European STEM Observatory 2024-2025



Carenza di profili STEM in Europa, il divario di genere pesa ancora.

La transizione digitale ed ecologica accelera, ma il mercato europeo del lavoro non riesce a tenere il passo. Secondo l’European STEM Observatory 2024-2025, realizzato da Fondazione Deloitte e Deloitte Public Policy Program, manca una quota crescente di professionisti tecnico-scientifici, soprattutto donne.

Lo studio, basato su dati Eurostat, OCSE e oltre 11.000 interviste in dieci Paesi, mostra una situazione ferma da oltre dieci anni: solo il 26,5% degli studenti universitari sceglie percorsi STEM. La situazione peggiora con il divario di genere: le donne rappresentano il 55% degli iscritti all’università, ma solo il 32% nei corsi STEM, con percentuali ancora più basse in Ingegneria e ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Un limite questo che pesa direttamente su innovazione, AI, sostenibilità e competitività globale, tanto che oltre il 55% delle imprese europee fatica a trovare profili adeguati. Ma il problema nasce a monte, tra stereotipi culturali e scarsa orientazione, e prosegue nel passaggio al lavoro, dove emergono barriere di accesso e disallineamento tra formazione e fabbisogni reali.

Eppure i profili STEM mostrano maggiore adattabilità, soddisfazione professionale e propensione all’upskilling continuo. Per colmare il gap servono investimenti strutturali, collaborazione tra imprese e università e politiche pubbliche mirate.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

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